ROMA – Sono poco più di 7mila i militari italiani impegnati in 29 missioni all'estero, che costano complessivamente circa 900 milioni di euro. Gli stanziamenti sono determinati dal decreto legge 228 del 29 dicembre 2010 e riguardano il primo semestre di quest'anno: la copertura finanziaria è di 754 milioni di euro. Si è poi aggiunta a marzo la missione Unified Protector in Libia, i cui fondi – per tre mesi – sono stati fissati in 150 milioni di euro.
E' quella in Afghanistan la missione più costosa: per mantenere i 4.200 militari italiani presenti (è il contingente più numeroso impiegato all'estero), sono stati stanziati ben 380,7 milioni di euro.
Segue quella in Libia, che vede coinvolte sette basi aeree, 12 aerei e quattro navi. C'è poi Unifil in Libano, dove il contingente nazionale è di 1.780 persone ed il costo ammonta a 106 milioni di euro.
Infine, tra le missioni più consistenti, ci sono quelle nei Balcani, dove si trovano 650 militari italiani che 'costano' 35,7 milioni di euro.
Stanziamenti meno onerosi sono poi stati destinati ad una serie di altre missioni minori: dall'operazione antipirateria nelle acque della Somalia a quella in Iraq, dall'Albania al Darfur.
Ecco la tabella con le missioni più costose.
MISSIONE COSTO (in milioni euro)
Afghanistan 380,7 (per sei mesi)
Libia 150 (per tre mesi)
Libano 106,2 (per sei mesi)
Balcani 35,7 (per sei mesi).