USA, NEW YORK – Pranzo a Central Park per alcune centinaia di senza-tetto, e non frugando nei bidoni della spazzatura alla ricerca di qualche avanzo del pranzo lasciato dai turisti. L’eccentrico miliardario cinese Chen Guangbiao, lo stesso che non molto tempo fa cerco’ di comprare il New York Times, ha invitato 250 barboni alla Loeb Boathouse, un ristorante di lusso sul laghetto del parco. Tutto pagato grazie alle tasche profonde del tycoon, ma con un piccolo “do ut des”. Chen ha chiesto ai suoi ospiti di cantare la versione inglese di Learn from the Good Model Citizen Lei Feng, inno usato dal partito comunista cinese.
Alcune centinaia di poveri americani che cantano le lodi di un eroe cinese: un colpo di propaganda in favore del governo di Pechino, regolarmente filmato dalle telecamere del miliardario. Le parole della canzone di Lei Feng sono state distribuite nei giorni scorsi negli shelter e gli alberghi dei poveri di New York. Un centinaio di studenti cinesi di Columbia e New York University, vestiti in uniformi militari, si è messo a disposizione di Chen.
La promessa del filet mignon in uno dei locali più alla moda di Manhattan aveva attirato alcune centinaia di barboni, molti dei quali convinti che avrebbero ricevuto qualche centinaio di dollari in contanti e che si sono quindi arrabbiati quando hanno appreso che non ci sarebbe stato alcun passaggio di denaro.
E ancor più scocciati nell’apprendere che tutti i posti nel locale erano stati occupati. “Dormo sotto i ponti della Fdr Drive e non ho avuto un buon pasto da mesi. Quei soldi mi avrebbero fatto comodo”, è sbottato fra gli esclusi il clochard Brandy Mills, ai microfoni della Nbc. “I miei pranzi di beneficenza sono per stimolare i tycoon di Wall Street e il resto dell’America a imparare da me”, ha spiegato per parte sua il re cinese dello smaltimento rifiuti che ha propagandato la sua trovata con inserzioni a tutta pagina su New york Times e Wall Street Journal.
Inserzioni che lo presentavano come “il modello morale della Cina” e “l’eroe che ha salvato la Cina dal terremoto”, un riferimento allo sforzo di soccorso posto in atto nel 2008 dopo il sisma di Sichuan. Michelle Tolson di NYC Rescue Mission, ha espresso tuttavia perplessita’ sulla singolare iniziativa, pur dando luce verde a 250 dei clienti del suo rifugio a partecipare al pranzo: “Per molti di loro e’ l’unica opportunità della vita”.