WASHINGTON, 28 FEB – Alla ricerca della posa perfetta, con gambe incrociate, piedi in aria, teste in giu' e colonne vertebrali allungate al massimo: decine di aficionados daranno vita alla prima gara di yoga in America. Primo passo verso l'ambizioso obiettivo di far accettare lo yoga tra gli sport olimpici, la competizione si terra' dal 2 al 4 marzo a New York. Vi parteciperanno i vincitori dei tornei tenutesi in 32 Stati Usa. ''Le pose – spiega la promotrice Rajashree Choudhury – mostrano chiaramente come gli esseri umani possono raggiungere una perfetta combinazione di forza, equilibro e flessibilita' nel loro corpo''.
Accusata da alcuni puristi dello yoga di snaturare il significato spirituale della disciplina, Choudhury replica: ''Niente affatto, io non sono qui per misurare la profondita' degli stati di coscienza dei praticanti, le pose possono essere e sono delle sfide e la gara mira proprio a far realizzare al pubblico la atleticita' dello yoga''. Gli sfidanti dovranno cosi' in soli tre minuti assumere sette diverse posizoni yoga, cinque obbligatorie e due a scelta. Tappa successiva per i vincitori che verranno proclamati il 4 marzo e' la prossima competizione gia' in calendario a Los Angeles a giugno.
