Aerei invisibili e shuttle: hacker cinesi “spiano”, ingegneri “copiano”

ROMA – Gli hacker cinesi avrebbero sottratto i piani dei jet invisibili F-35. Il caccia sviluppato dagli Usa in collaborazione con altri paesi, tra i quali l’Italia, era già al centro di polemiche per i costi eccessivi. Per ben 18 mesi i pirati informatici dell’Esercito popolare hanno carpito i segreti della Bae System, la società inglese che si occupa dello sviluppo dei jet. Design, prestazioni ed apparati elettronici della Bae sono finite nelle mani delle spie asiatiche. Un danno per i progettisti dei caccia, che scoperta la fuga di notizie hanno ridisegnato gli apparati con spese aggiuntive.

Non solo la tecnologia “Stealth”, che rende gli aerei invisibili ai radar, nel mirino dei cinesi, ma anche la tecnologia dello Shuttle. Insomma cinesi “copioni”, il cui J-20 tanto somigliava ad un incrocio tra l’F-22 Raptor ed il Mig della Russia. Certo è che le presunte copie di Pechino, secondo le intelligence occidentali, non riescano a riprodurre le prestazioni dei progetti originali, rivelandosi così spesso dei gusci vuoti.

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