KABUL – Gli scontri avvenuti a partire da domenica pomeriggio a Kabul ed in almeno altre tre province afghane hanno causato nel complesso almeno 47 morti. Lo ha reso noto oggi il ministero dell’Interno afghano. Intanto almeno un militante talebano è ancora attivo a Pul-i-Alam, capoluogo della provincia orientale afghana di Logar, sparando contro le forze di sicurezza. A quanto riferiscono i media afghani, si tratta di un individuo che e’ riuscito a sfuggire al rastrellamento delle forze di sicurezza ed ha preso posizione all’interno di un edificio in costruzione.
In una conferenza stampa, un portavoce ha spiegato che fra le vittime vi sono 36 talebani, otto membri delle forze di sicurezza e tre civili.
Dopo aver precisato che nella capitale afghana gli scontri sono terminati dopo quasi 20 ore, il portavoce ha aggiunto che fra i feriti si contano 40 membri delle forze di sicurezza e 25 civili. Un gruppo di civili, si e’ inoltre appreso, erano stati sequestrati durabte i combattimenti dagli insorti che li hanno pero’ rilasciati.
Infine una fonte della polizia ha reso noto che uno dei kamikaze arrestati ha rivendicato a nome della cosiddetta Rete Haqqani, basata in Pakistan e con legami con Al Qaida, l’operazione di primavera realizzata domani.