KABUL – Un commando armato ha sferrato un fulmineo quanto inatteso attacco contro la sede regionale del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) a Jalalabad, nell’Afghanistan orientale, costringendo le forze di sicurezza ad una immediata reazione e ad uno scontro a fuoco in cui sono morti almeno sei attaccanti ed un agente della sicurezza afghano.
E’ la prima volta, ha confermato un portavoce, che una sede dell’organizzazione umanitaria viene attaccata in Afghanistan. In uno schema consueto in questo tipo di operazioni, un kamikaze si è fatto esplodere davanti alla sede del Cicr, che ospita anche una guesthouse, e questo ha permesso agli altri membri del commando di penetrare all’interno dell’edificio. Nel complesso l’incidente è durato un po’ più di due ore, e ad esso hanno fatto fronte esclusivamente le forze di polizia ed esercito afghane, perché da tempo la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha trasferito ad esse il controllo del territorio.
Secondo le agenzie di stampa Pajhwok e Aip, comunque, i morti in totale sarebbero otto perché oltre ai sei militanti e ad un agente della sicurezza, sarebbe deceduto anche un non meglio identificato Peter, responsabile del Cicr a Jalalabad. Questo particolare però non è stato confermato né dalle fonti ufficiali, né dallo stesso Cicr. Al riguardo il portavoce del ministero dell’Interno, Sidiq Sidiqi, ha insistito che le vittime sono solo gli attaccanti e un agente. Sidiqi ha comunque aggiunto che sette dipendenti stranieri dell’organizzazione sono stati messi in salvo dalle forze di sicurezza, mentre uno ha riportato leggere ferite alle gambe.
Il capo del Comitato della Croce Rossa in Afghanistan, l’italiano Gherardo Pontrandolfi, era fuori dal paese al momento dell’attacco, e non raggiungibile. Comunque verso le 19,30 locali (le 17 italiane), il portavoce del Cicr a Kabul, Abdul Hasib, ha confermato che ”i combattimenti sono terminati”. Così, ad una settimana dall’operazione dei talebani che hanno preso di mira a Kabul la sede dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) con il ferimento grave dell’italiana Barbara De Anna, un’altro organismo universalmente considerato super partes come la Croce Rossa è finito nel mirino di un gruppo terroristico.
A completare il quadro, si deve ricordare che prima dell’alba un commando armato di talebani aveva attaccato a nord della capitale la sede del governo della provincia di Panjshir, una di quelle in cui l’intensità dei combattimenti è minore, causando la morte di un agente e lasciando sul terreno almeno sette uomini. Agli analisti non è sfuggito che questo crescendo di attacchi è coinciso con l’arrivo a Kabul del nuovo inviato statunitense per Afghanistan e Pakistan, Kames Dobbins, che ha fra l’altro incontrato il presidente Hamid Karzai per esaminare i temi legati alla sicurezza nella regione.