Afghanistan. Basi Usa rimarranno fino al 2024, dialogo talebani

KABUL – Quando nel 2014 sara’ completato il ritiro delle truppe straniere dall’Afghanistan potra’ entrare in vigore un Accordo di cooperazione strategica con gli Stati Uniti che, per i dieci anni successivi e a certe condizioni, gestiranno basi di sostegno alle forze di sicurezza afghane.

E’ questo il risultato piu’ importante della tradizionale Loya Jirga (Grande Assemblea) che per quattro giorni ha riunito a Kabul anziani, parlamentari, amministratori locali, ex combattenti e donne, convocati dal capo dello Stato Hamid Karzai per consigliarlo sull’accordo da tempo in discussione con Washington ed anche sull’atteggiamento da tenere nei confronti dell’opposizione armata. Su questo secondo aspetto, l’orientamento della Jirga e’ stato chiaro: incoraggiamento al governo ad approfondire la ricerca di contatti con i talebani che accettino di deporre le armi, ”modificando pero’ la strategia applicata fino ad oggi” con l’elaborazione di una nuova politica ”diretta ad interlocutori chiaramente identificati”.

Dopo aver preso conoscenza del Documento finale contenente 76 ‘raccomandazioni’ redatte dopo il dibattito delle 40 commissioni in cui sono stati divisi i 2.000 partecipanti provenienti da 34 province e dall’estero, Karzai non ha nascosto la sua gioia in un intervento nella ‘tenda’ del Politecnico universitario a chiusura della Jirga.

”Prima di venire qui da voi – ha rivelato – mi chiedevo cosa avrei detto nel discorso finale. Temevo che sareste stati troppo morbidi sull’accordo con gli Usa. O che magari l’avreste respinto. Ma vedo con soddisfazione che i vostri suggerimenti sono completi ed accettabili” e che ”avete lavorato preoccupandovi in primo luogo dell’interesse del paese”.

Adesso, ha aggiunto, ”spetta ai ministri dell’Interno e della Difesa mettere a punto un piano che vada nel senso della costruzione di forze di sicurezza solide e affidabili, tenuto conto che gli stranieri non le finanzieranno per sempre”. Il capo dello Stato non ha dimenticato, vista la delicatezza del tema delle basi Usa, di inviare un messaggio rassicurante ai paesi della regione, ribadendo che ”mai il territorio dell’Afghanistan sara’ fonte di minaccia per altre nazioni”.

Nel complesso i delegati hanno ratificato i suggerimenti del capo dello Stato, ribadendo che la costituzione di basi americane sara’ possibile a condizione che i militari che le abiteranno non realizzeranno piu’ ”raid notturni, perquisizioni domiciliari, arresti di cittadini afghani, ne’ gestiranno loro prigioni”.

Infine Karzai si e’ rallegrato perche’ la Jirga si e’ svolta senza incidenti, grazie al lavoro dei servizi di intelligence e di sicurezza che hanno saputo reprimere o prevenire i tentativi terroristici annunciati alla vigilia. L’unico incidente di rilievo e’ stato il lancio di due razzi all’inizio del secondo giorno di lavori che, cadendo a ragguardevole distanza dalla sede dell’incontro, hanno causato un ferito.

Da parte sua, in una conferenza stampa al termine dell’Assemblea, il ministro dell’Interno Bismillah Khan Mohammadi ha indicato che non meglio precisati ”servizi segreti regionali hanno cercato di far fallire l’evento”, e che ”l’operazione e’ stata contrastata con successo”.

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