KABUL – Un completo ritiro della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) alla fine del 2014 comporta il rischio di una guerra civile in Afghanistan. Lo ha assicurato l’ex ministro dell’Interno afghano, Hanif Atmar.
In una testimonianza presso il Centro per la sicurezza e gli studi internazionali di Washington, scrive oggi l’agenzia di stampa afghana Pajhwok, Atmar ha sottolineato che se non vi fossero piu’ militari stranieri nel paese fra tre anni, lo Stato afghano si disintegrerebbe e le forze di sicurezza si frantumerebbero in molteplici fazioni.
”Sarebbe – ha aggiunto – uno scenario perfetto per una guerra indiretta fra le potenze regionali, comprese Pakistan ed Iran, sul territorio afghano”. L’ex ministro ha concluso indicando che almeno 30.000 uomini dovrebbero restare in Afghanistan per eliminare un simile rischio.
Da parte sua l’ambasciatore americano a Kabul, Ryan Crocker, ha da una parte assicurato che le truppe americane sono pronte a lasciare l’Afghanistan entro la fine del 2014 come chiesto dal presidente Barack Obama, ma ha aggiunto che la questione resta ancora aperta, con la possibilita’ che un numero imprecisato di militari americani restino sul suolo afghano dopo quella data.