KABUL, 17 LUG – In Afghanistan il processo di transizione, il passaggio di consegne dall'Isaf, la forza internazionale a guida Nato, alle forze afghane, che avranno la responsabilita' di garantire la sicurezza, e' iniziato domenica mattina, con la cerimonia di consegna della provincia di Bamyan, nel centro del Paese. Si tratta del primo di sette territori (tre province e quattro municipalita') individuati dal presidente Hamid Karzai come relativamente sicuri. Lo dicono fonti giornalistiche sul posto.
Il ministro della difesa, gen. Abdul Rahim Wardak, quello dell'interno, Bismillah Muhammadi, altri dirigenti afghani e ufficiali della Nato hanno partecipato alla cerimonia, oltre alla governatrice di Bamiyan, Habiba Sarabi, che, intervenendo ha detto che le forze di sicurezza afghane sono pienamente in grado di assumere la responsabilita' di garantire la sicurezza sul territorio, rimarcando tuttavia come i militari dell' esercito afghano e la polizia abbiano bisogno di maggiore equipaggiamento.
Dopo Bamiyan, dove operano truppe neozelandesi e malaysiane, la transizione riguardera' quasi tutta la provincia di Kabul, quella del Panjshir, le citta' di Herat (dove e' di stanza il contingente italiano), Lashkar Gah (capoluogo della provinca di Helmand), di Mazar-i-Sharif (capoluogo della provincia settentrionale di Balkh) e di Mehtarlam (capoluogo della provincia di Laghman, nell'est).
