ROMA – Una fabbrica di Ied, i micidiali ordigni esplosivi che mietono vittime in Afghanistan, e due depositi di armi ed esplosivi sono stati ritrovati dalle forze di sicurezza afgane e dai militari della missione Isaf, ''grazie alle segnalazioni della popolazione – sottolineano al comando del contingente italiano – e alle capacita' investigative della polizia locale''.
Nell'area di Shindand, vicino al villaggio di Showz, e' stato rinvenuto un ingente quantitativo di razzi ed esplosivi in ottimo stato di conservazione, ''pronti per essere usati dagli 'insorti' per la realizzazione di Ied e per condurre attacchi contro le forze di sicurezza''.
Quasi contemporaneamente, 130 militari tra forze di Isaf e unita' speciali della polizia afgana hanno scovato, nel distretto di Bala Balouk, 80 chilometri a nord di Farah, una fabbrica di Ied. L'operazione si e' sviluppata grazie all'attivita' di raccolta di informazioni delle forze afgan, ''sotto l'egida ed il coordinamento del sistema giudiziario locale di cui il procuratore di Farah e' il massimo esponente a livello distrettuale''. Cinque persone, trovate in possesso di 'Ied' gia' confezionati, materiale esplosivo, elettrico e numerose armi sono state arrestate della polizia a Bala Balouk.
Al comando del contingente italiano viene sottolineato che ''questi ennesimi arresti e ritrovamenti, oltre a testimoniare nuovamente l'efficienza e l'efficacia raggiunta dalle forze di sicurezza afgane, sono il segno tangibile di quanto la popolazione, stanca di rimanere sempre piu' spesso coinvolta nell'esplosione dei famigerati ordigni esplosivi posizionati dagli 'insurgents' in maniera indiscriminata lungo le strade, confidi sempre piu' nell'operato e nelle capacita' delle sue forze di sicurezza, coordinate da un sistema giudiziario sempre piu' efficace e attivo che ha partecipato alle operazioni e si occupera' di seguire le indagini''.
