OMA, 27 SET – Strage di bambini in Afghanistan. Stavano tornando da un matrimonio, accompagnati dalle famiglie quando il loro pulmino e' saltato su una mina artigianale piazzata sul ciglio della strada in provincia di Herat. Sedici persone sono morte, la maggior parte erano bambini: undici piccole vittime, uccise secondo le autorita' locali da un attacco talebano.
L'attentato non e' stato rivendicato ma il modus operandi – le autorita' ne sono certe – e' senz'altro quello talebano, con esplosivi artigianali lasciati sulle strade. E la zona, la provincia di Herat e' una delle piu' colpite da questo tipo di attacchi. Il loro obiettivo sono le forze afghane e internazionali, ma spesso a farne le spese sono i civili. E i bambini.
Come e' successo anche nel sud del paese, a Lashkargah, nella provincia dell'Helmand. In questo caso l'attacco e' stato condotto con un'autobomba e l'obiettivo era il quartier generale della polizia. L'esplosione, talmente violenta da colpire anche i palazzi vicini, ha ucciso tre poliziotti e due civili. E ferito 20 persone, la maggior parte delle quali stavano passando casualmente nella zona.
Ancora civili – e ancora bambini – sono finiti nel mirino il 18 agosto scorso. Anche in questo caso e' stato un pulmino a saltare in aria su una mina, ma nel distretto di Obe, vicino a Shindand. Tutti i 22 passeggeri sono morti, tra loro donne e bambini.
Secondo le stime dell'Onu, riportate dall'Afp, piu' di 1.460 civili sono stati uccisi nei primi sei mesi del 2011 da azioni imputabili nell'80 % dei casi ai talebani.
Se sull'attentato non e' giunta alcuna rivendicazione, i talebani oggi hanno fatto sentire forte e chiara la loro voce su un'altra vicenda: la leadership del gruppo armato Haqqani. Rispondendo a Washington che nei giorni scorsi aveva definito la rete ''il braccio armato'' dei servizi di intelligence pachistani, i talebani afghani hanno assicurato che Haqqani prende ordini solo da loro.
''L'America – hanno scritto in un comunicato sulla loro pagina internet – attraverso menzogne vuole diffondere la versione che una delle personalità più importanti della Jihad (Guerra santa) e membro del Consiglio direttivo dell'Emirato islamico, Jalaluddin Haqqani, rappresenta una forza separata legata ad altri". Mentre in realta' ''è una personalità degna e riconosciuta dell'Emirato islamico e riceve tutte le direttive per le sue operazioni dal leader" Mullah Omar.