
AFGHANISTAN, KABUL – A quasi tre settimane dal bombardamento aereo americano del suo ospedale a Kunduz, capoluogo dell’omonima provincia dell’Afghanistan settentrionale, Medici Senza Frontiere (Msf) ha reso noto che un altro componente dello staff è deceduto portando a 23 il numero dei morti.
I responsabili dell’organizzazione umanitaria precisano che al 23 ottobre il bilancio delle vittime è di di 13 componenti dello staff morti ed uno presumibilmente morto, e dieci pazienti uccisi e due presumibilmente morti.
Almeno 27 dei feriti appartengono allo staff di MSf, mentre se ne contano molti altri fra i pazienti e le persone che li assistevano. “Sono in corso importanti sforzi – spiegano infine- per determinare l’identità di sette altri cadaveri irriconoscibili trovati fra le macerie dell’ospedale che ora sono stati comunque sepolti”. Questo, si dice infine, “sfortunatamente non può essere considerato un bilancio definitivo”.
