
AFGHANISTAN, KABUL – I talebani afghani vivono ore di forti tensioni in attesa di conoscere il risultato di una serie di segretissime riunioni tenute da un Consiglio di 17 ‘ulema’ (saggi islamici) che si svolgono da mercoledi in una localita’ sconosciuta del Pakistan per risolvere la battaglia scoppiata ai vertici dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan dopo l’annuncio della morte del suo leader, il Mullah Omar.
I media pachistani, e anche quelli afghani, riferiscono che si tratta di un Consiglio per tentare una riconciliazione fra almeno tre fazioni che si contendono la successione del defunto leader. Una di esse e’ quella del Mullah Akhtar Mansour, che ufficialmente e’ stato scelto come nuovo capo dei talebani, e di cui fra l’altro si sono perse le tracce da alcuni giorni.
Ma nonostante che le autorita’ pachistane e lo stesso portale dell’Emirato Islamico abbiano fatto del tutto per sostenere che la partita della successione e’ chiusa a favore di Mansour, due altri gruppi si oppongono a questa decisione ed hanno ottenuto la costituzione dell’organo di compromesso. Si tratta di una fazione guidata dal Mullah Abdul Manam, fratello del leader defunto, che appoggia la candidatura del figlio maggiore di Omar, il Mullah Yaqoob.
L’altra sostiene invece gli interessi di un potente comandante, il Mullah Mansour Dadoullah, che ha disapprovato la designazione di Akhtar Mansour ed ha promosso le riunioni del Consiglio degli ‘ulema’. Per gli analisti il compito del Consiglio e’ molto difficile e non si esclude che i talebani possano spaccarsi in due, con gravi problemi per il processo di pace afghano.
