Afghanistan: uccisi 14 civili a Bala Murghab. Isaf sotto accusa

KABUL, 7 MAG – Un raid notturno della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) ha mancato il bersaglio prefissato e avrebbe causato la morte di 14 civili nel distretto di Bala Murghab della provincia nord-occidentale afghana di Badghis. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Pajhwok.

Il capo ad interim della polizia provinciale, colonnello Ghulam Nabi, ha precisato che il raid e' avvenuto ieri notte sul villaggio di Nawboor e che sulla dinamica e' in corso un'inchiesta.

Lo stesso ufficiale ha aggiunto che i militari stranieri hanno compiuto il bombardamento mentre cercavano di catturare il comandante talebano Mullah Abdullah Soori, provocando pero' la morte dei 14 civili ed il ferimento di altri sette.

Un residente, intervistato dall'agenzia in condizioni di anonimato, ha detto che ''gli elicotteri delle forze straniere hanno bombardato due case del villaggio'', ma ha sottolineato di non poter fornire particolari su eventuali vittime.

Un portavoce dell'ufficio stampa dell'Isaf, ha concluso la Pajhwok, ha confermato l'attacco a Bala Murghab sostenendo pero' che sono morti tre insorti e che non si ha notizia di vittime civili.

Intanto, nella provincia meridionale afghana di Helmand, il portavoce del governo provinciale, Daud Ahmadi, ha annunciato oggi che venerdi' durante un raid dell'Isaf un elicottero ha mancato il suo obiettivo sganciando una bomba su una casa dell'area di Fatih Mohammad Pech del distretto di Sangin, con un bilancio di sei morti, una donna, le sue tre figlie e i suoi due figli.

In una risposta via e-mail all'agenzia Pajhwok, l'Isaf ha detto di ''essere a conoscenza dell'esistenza di possibili vittime civili nella zona descritta e di aver disposto la raccolta di tutti gli elementi utili alla ricostruzione di quanto successo''.

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Daniela Lauria