ROMA – Arriva via e-mail, a nome di un amico, ma è una truffa informatica: il messaggio è «Sono in Costa d’Avorio… per una missione umanitaria a favore dei bambini vittime della guerra… Sono stata aggredita, mia nipote è stata violentata a più riprese e pugnalata perché tentava di difendersi. Mi hanno portato via contanti, GSM, carta di credito. Ho bisogno del tuo aiuto: prestami 2700€ o tutto quanto mi potrai inviare perché io possa pagare le spese d’ospedale e altre cose qui. Ti rimborserò al mio ritorno… P.S. E’ urgente, per favore non abbandonarmi, ho bisogno del tuo aiuto».
La notizia, pubblicata sul Corriere della Sera da Sandro Rizzi, continua con un altro pezzo del messaggio e-mail che chiede discrezione «perché non vorrei che la mia situazione diventasse oggetto di discussione tra gli amici comuni».
A quel punto il diretto interessato risponde e si mostra disponibile all’aiuto, arriva così una richiesta di denaro: «Mandami le coordinate, in modo che ti possa aiutare…». A quel punto, dopo un altro paio di scambi di messaggi, viene avvertita la Polizia postale.