DOHA, QATAR – La diffusione dell’Aids sta aumentando in vari Paesi musulmani, causata da uomini che fanno sesso con altri uomini segretamente per via dell’omofobia, dall’intolleranza religiosa e dalla paura di essere imprigionati o giustiziati, secondo quanto ha accertato un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS Medicine realizzato da una branca nel Qatar del Weill Cornell Medical College di New York che ha attinto da svariati altri studi in arabo, francese e inglese.
Secondo lo studio, nella regione dal 2 al 3 per cento di uomini fanno sesso con altri uomini, una media che si riscontra globalmente. Ma nei Paesi islamici l’aggravante è che l’uso del preservativo è infrequente, che è diffusa la prostituzione gay o bisessuale e che molti uomini sposati nascondono la propria bisessualità rischiando cosi’ di infettare le loro mogli.
Camionisti, carcerati e ragazzini di strada sono spesso vittime dell’infezione, che in Pakistan sta aumentando rapidamente tra le prostitute transessuali. conosciute col nome di hijra. La più bassa percentuale di uso del preservativo è stata riscontrata in Paesi popolosi come l’Egitto e il Pakistan, mentre è la più alta in Sudan, Oman e Libano. Per combattere quelle che potrebbero diventare epidemie, alcuni Paesi hanno reso obbligatori esami HVI rima di rilasciare licenze di matrimonio o permessi di lavoro.
A causa di tabù religiosi, statistiche accurate su alcuni aspetti della salute sono ardue da ottenere da parte dei governi mediorientali. Per esempio, le autorità sanitarie internazionali affermano che le più alte incidenze al mondo di difetti alla nascita sono nei Paesi musulmani, dove avvengono frequentemente matrimoni tra cugini, ma i governi sono riluttanti ad ammetterlo.