USA, WASHINGON – Rapite gli occidentali, soprattutto gli americani, per ottenere la liberazione di prigionieri jihadisti, incluso l’egiziano accusato di cospirazione per gli attacchi del 1995 all’Onu e ad altri obiettivi di New York. E’ l’appello lanciato dal numero uno di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, nel corso di un’intervista audio pubblicata da Site, il centro americano di monitoraggio del mondo jihadista sul web.
Un’intervista di cui non è stata accertata ufficialmente l’autenticità, anche se la voce sembra essere quella di al-Zawahiri. “Chiedo ad Allah il Glorioso di aiutarci a liberare Omar Abdel-Rahman e gli altri musulmani detenuti. Chiedo ad Allah di aiutarci a catturare americani e occidentali per consentirci di scambiarli con i nostri prigionieri” afferma al-Zawahiri, invitando i jihadisti a mettere fine alle lotte in seno ai loro gruppo. “Il mondo musulmano deve sostenere la jihad con tutto quello che può e i militanti islamici devono essere uniti” perchè la priorità sono gli interessi dell’Islam e del mondo musulmano e non quelli all’interno e fra le organizzazioni, ovvero interessi di parte.
Le lotte fra le diverse fazioni di ribelli hanno intralciato la battaglia con il regime di Assad in Siria, spingendo i gruppi rivali a rafforzare il loro potere nelle rispettive aree di controllo. Al-Zawahiri ha già chiesto in passato unità in Siria per mettere fine alla guerra fratricida fra le fazioni ribelli, costata già migliaia di morti fra i combattenti anti-Assad.
L’intervista al numero di Al Qaeda segue il video del maxi raduno jihadista in Yemen, trasmesso nei giorni scorsi dalla Cnn dove si evocano le scene dei campi di addestramento per terroristi in Afghanistan prima delle stragi dell’11 settembre. E nel quale Al Qaeda ribadisce la sua “lotta alla croce, lotta all’America che porta la croce”. A parlare, nel video, è il numero due di Al Qaeda e il capo dell’organizzazione nella Penisola Arabica, Nasir al Wuhayshi, che incita un centinaio di seguaci, alcuni con il volto oscurato digitalmente, ad attaccare gli Stati Uniti.