ALGERI, 7 LUG – Oltre a essere definito il mestiere piu' antico del mondo, in Algeria quello della prostituta rischia di diventare anche il piu' pericoloso, almeno nella citta' di M'sila, dove, da qualche settimana, alimentata da elementi dell'integralismo islamico, si e' scatenata una crociata anti-meretrici, che sta assumendo l'aspetto di una vera e propria ''caccia'' spietata.
Nei giorni scorsi, in piena notte, il quartiere di Chebilia e' stato teatro di una nuova fiammata di violenza, che si e' tradotta in un spedizione che solo per puro caso non e' sfociata in una strage. Circa 400 giovani hanno attaccato e dato alle fiamme uno stabile dove due donne esercitavano la prostituzione. E la furia distruttrice degli assalitori non ha nemmeno preso in considerazione il fatto che, nel casermone, vivevano anche delle famiglie che con la prostituzione non avevano nulla a che fare.
L'assalto, condotto a piu' ondate da centinaia di ragazzi, si e' concluso con un incendio che, appiccato a un appartamento del primo piano, ha velocemente aggredito i piani superiori, tra scene di terrore e persone che cercavano di sfuggire alle fiamme. Mentre l'incendio divorava tutto, il fumo che si e' alzato dal palazzo ha invaso molti altri stabili, costringendo centinaia di persone a fuggire.
Nel raccontare l'episodio El Watan ha puntato il dito contro la polizia che, anziche' scendere in strada e fermare le centinaia di giovani integralisti, si e' limitata a restare in caserma, di fatto lasciando il quartiere nelle loro mani. Tanto che El Watan ha definito il comportamento delle forze di sicurezza come ''un vero e proprio pasticcio''.
E, a corredo del racconto della spedizione, ha anche messo una vignetta nel quale un anziano, abbigliato come un chierico islamico, arringa una massa di giovani, dallo sguardo perso, quasi inconsapevoli automi nelle mani del loro manipolatore.
Chebilia non e' purtroppo nuova a queste spedizioni punitive. Alcune settimane fa un altro raid anti-prostitute si e' concluso con la morte di un uomo e il quasi linciaggio di alcune donne che, sopravvissute per miracolo, sono state costrette ad abbandonare la citta'.
Il timore, espresso da piu' parti, e' che l'integralismo islamico che alimenta questi episodi, grazie anche al disinteresse della polizia, possa sfociare in una ''caccia alla prostituta'' come quelle che, negli anni '90, fu attuata nella citta' di Ouargla, dove molte donne, accusate di esercitare il meretricio, furono picchiate e, come novelle streghe, bruciate vive tra le grida di entusiasmo di coloro che le stavano uccidendo.
