KOCHI – L'Alta Corte del Kerala ha respinto oggi una causa di indennizzo presentata dal proprietario del peschereccio St.Antony al centro dell'inchiesta per l'uccisione di due pescatori indiani scambiati per pirati al largo delle coste del Kerala.
Il padrone dell'imbarcazione, J.Freddy, aveva chiesto la somma di 7,5 milioni di rupie (circa 113 mila euro) per ''danni'' causati alla sua attivita' lavorativa. ''Nessuno vorra' mai piu' lavorare su una barca dove e' stato versato del sangue'' aveva detto ai giudici.
Come precisato all'ANSA da una fonte giudiziaria, l'avvocato V.J. Matthew (che rappresenta l'armatore italiano), ha sostenuto che ''la richiesta l'indennizzo non puo' essere basata su credenze superstiziose'' convincendo il giudice a non ammettere la causa.
Il peschereccio, che si trova nel porto di Neendakara dopo le perizie balistiche, era stato acquistato da Freddy cinque anni fa per la somma di 2 milioni di rupie.