Amanda Todd, Anonymous si è sbagliata: continua la caccia al carnefice

Amanda Todd, Anonymous sbaglia il nome dello stalker

VANCOUVER – Anonymous si è sbagliata: in un video aveva dato nome e cognome dello stalker che ha indotto al suicidio Amanda Todd, ma non è lui. L’uomo in questione, di 32 anni, è stato ascoltato dalla polizia e ha detto di di conoscere Amanda sì, ma di non essere stato lui a perseguitarla per tre anni; ha anche indicato il nome di quello che sarebbe il vero stalker, un uomo conosciuto in Rete col nome di Viper. Anonymous, incassato l’errore, si è già rimessa all’opera e avrebbe identificato anche questo secondo uomo: un 41enne sposato di New York, con nick Viper, con indirizzo email e pagina del profilo registrata su “un sito internet noto per la pedofilia online”.

In un video pubblicato l’altro ieri da Anonymous un membro del gruppo, coperto dalla tipica maschera di Guy Fawkes, aveva rivelato l’identità dello stalker che per tre anni avrebbe perseguitato la giovane canadese. Un trentaduenne di New Westminster, un paese a soli 15 km da casa di Amanda. Dopo poco però è arrivata la smentita della polizia. E il VancouverSun ha intervistato l’uomo in questione che ha chiamato lui la polizia per le tante mail con minacce che gli sono arrivate in due giorni. Dice che a lui Amanda chiamò per essere aiutata e che il suo “carnefice” è un ragazzo di New York.

Published by
luiss_vcontursi