SAN PAOLO – Una tribu' isolata, senza contatti con l'uomo bianco, e' stata scoperta nei giorni scorsi nella riserva di Vale do Javari', nell'estremo ovest dell'Amazzonia brasiliana. Lo ha annunciato a Brasilia il Funai, l'ente statale di protezione degli indios, sulla base di osservazioni prima con un satellite geostatico di osservazione dell'Amazzonia e poi con sorvoli in elicottero. Sono state individuate tre aree disboscate piantate a banane, mais, noccioline e manioca, al centro delle quali si trovano alcune grandi ''malocas'', le capanne collettive degli indios nomadi. ''Sono capanne relativamente nuove, avranno si' e no un anno, e anche le piantagioni sono recenti'' ha detto il coordinatore della riserva indigena di Vale do Javari', Fabricio Amorim, in televisione. Secondo i tecnici dell'ente di tutela, sarebbero in tutto circa 200 persone, che per il tipo di capanne devono appartenere alla famiglia linguistica Pano, originaria del Peru'. Secondo il Funai, potrebbe trattarsi un gruppo di indios isolati fuggiti dal Paese vicino per la pressione dei cercatori clandestini d'oro e di pietre, delle segherie abusive o a causa delle ricerche petrolifere nell'Amazzonia peruviana.
Proprio a causa della relativa vicinanza con il Peru', la grande riserva di Vale do Javari' e' diventata un rifugio per molti gruppi isolati. ''Nella Vale do Javari' c'e' la piu' alta concentrazione di questi gruppi che evitano il contatto con la civilta', non solo dell'Amazzonia, ma di tutto il mondo'', ha rivelato Amorim. Secondo il Funai, sono almeno 14 i gruppi isolati gia' rilevati e localizzati, per un totale di oltre duemila persone, ma gli antropologi stimano che potrebbero essere molti di piu'.