ROMA – Almeno 16 presunti hackers, probabili aderenti alla rete degli Anonymous, sono stati arrestati dalla Fbi negli Stati Uniti e in Europa. Gli arresti sono il frutto delle indagini sulle incursioni effettuate negli ultimi giorni dal gruppo di hacker a sostegno del fondatore di Wikileaks, Julian Assange.
Sotto indagine ci sono le violazioni dei server di Apple, e di gruppi finanziari come MasterCard e Visa, e del sistema di pagamento online PayPal. Gli arresti sono stati eseguiti in California, Florida, New Jersey.
Altri cinque sarebbero stati arrestati in Gran Bretagna e Olanda. In precedenza gli investigatori avevano effettuato perquisizioni a New York e a Long Island, sequestrando documentazione e computer.
