GEDDA, 3 GIU – La Shura saudita, l'assemblea consultiva del Regno composta da 150 membri nominati dal Re, ha dichiarato di essere pronta a discutere il diritto di guida per le donne, anche se finora non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale per mettere tale tema in calendario. E' quanto ha affermato il presidente della Shura, Abdullah Al-Asheikh, secondo quanto riportato oggi da Arab News.
Il rappresentante dell'Assemblea ha ricordato che non tutti gli argomenti di interesse pubblico vengono messi automaticamente in scadenzario dalla Shura. Per essere discussa, una mozione deve venire presentata dal governo, o da un membro dell'assemblea, o l'assemblea stessa deve esprimere il desiderio di parlarne.
In realta', sin dallo scorso febbraio, un gruppo di intellettuali, imprenditori, avvocati sauditi guidati dallo scrittore Abdullah Abdul Sattar Al-Alami aveva presentato formalmente una richiesta alla Shura di deliberare sulla patente alle donne, che finora in Arabia Saudita non hanno il diritto di guidare l'auto. ''L'assemblea ci aveva convocati per il 15 marzo e poi l'audizione e' stata disdetta'', ricorda Al Alami.
La questione del diritto di guidare per le donne e' diventato un tema scottante nel Regno, dopo che un gruppo di attiviste ha convocato per il prossimo 17 giugno una giornata di disobbedienza civile al femminile e dopo che una mamma di famiglia e' stata arrestata dopo aver messo su Youtube un filmato che la riprende al volante. La donna Manal Al-Sharif e' stata rilasciata dopo aver chiesto scusa per aver infranto la legge e promesso che non partecipera' alla manifestazione del 17 giugno, pur essendone stata una delle promotrici piu' in vista.
Molti intellettuali e accademici islamici ritengono che la possibilita' di guidare le macchine per le donne non sia qualcosa che va contro l'Islam. La dichiarazione del presidente della Shura lascia intravedere adesso una seppur minima apertura da parte del regime.
