ROMA, 27 LUG – ''Siete corrotti, dove e' il nostro monarca?'' questo lo slogan scandito da un centinaia di studentesse saudite che hanno dato, nei giorni scorsi, l'assalto all'universita' femminile Um Al Kura, nella citta' della Mecca, per protestare contro i criteri di ammissione all'ateneo, improntati, a loro giudizio, al nepotismo, alle raccomandazioni e non al merito.
Le studentesse, secondo il sito di Al Arabiya, hanno sopraffatto la sicurezza, anche lanciando bottiglie d'acqua contro le finestre dell'Universita'. Hanno poi filmato la propria protesta caricando i video, che sono stati visti in breve tempo da migliaia di persone, su You Tube.
I filmati mostrano esponenti della sicurezza della universita' mentre tentano di impedire alle studentesse l'accesso al campus. Ingresso avvenuto comunque perche' il numero delle studentesse inferocite era troppo elevato.
Le studentesse hanno accusato i responsabili dell'universita' di negare l'accettazione a chi lo merita ( specialmente alle studentesse con una media scolastica molta alta) accettando allo stesso tempo chi ha meno diritto (studentesse con medie basse ma piu' raccomandate).
Nel tentativo di calmare la situazione, il rettore ad interim della universita' di Um Al Kura, Badr Habibuallah, ha annunciato che l'accettazione universitaria sara' presto fatta via internet e che il governo ha deciso di pagare le tasse universitarie per permettere a tutti gli studenti di poter continuare gli studi.
I provvedimenti governativi sono, secondo il sito, una conseguenza della protesta delle studentesse avvenuta sabato scorso.''La causa di questa protesta – secondo una delle ragazze – e' che l'iscrizione alla facolta' di medicina e' stata negata a studentesse con una media scolastica superiore all'80 per cento, mentre altre giovani con una media non superiore al 60 per cento, sono state accettate''.
Di avviso diverso, Thamir Al Harbi, funzionario della universita', il quale nega ogni caso di raccomandazione.''La media scolastica minima per l'accettazione alla facolta' di medicina e' 87 per cento'', conclude il funzionario. '' Il fenomeno della raccomandazione e del nepotismo e' – secondo Suhaila Zenelabidin, una attivista dei diritti umani – diffuso in tutte le universita' del Regno senza nessuna eccezione''. '' Le studentesse – prosegue l'attivista – avevano ragione a protestare ma non dovevano reagire con la violenza.''
L'attivista fa appello alle autorita' affinche' le proteste dell' universita' di Um Al Kura diano il via ad una commissione d'inchiesta sulla corruzione negli atenei sauditi.
