DUBAI, 6 GIU – Solo commesse donna nei negozi di biancheria intima: la norma, sancita oggi per decreto reale, risolve uno dei piu' curiosi paradossi dell'Arabia Saudita dove, sebbene sia in vigore una severa segregazione tra i sessi, le donne sono costrette a rivolgersi a personale maschile per scegliere e provare la propria lingerie.
Il decreto a firma del sovrano Abdullah bin Abdelaziz, riferisce il portale del quotidiano Gulf News, ha in realta' una finalita' piu' prettamente economica: intende essere un provvedimento volto a ridurre la disoccupazione femminile. Schiaffeggia tuttavia lo zoccolo duro dei conservatori sauditi, rappresentanti religiosi in testa, che gia' tre anni fa emisero una fatwa nel tentativo di arginare le proposte del ministero del lavoro di aprire alcuni settori del commercio – tra cui i negozi di intimo – alla gestione femminile.
Le lamentele delle donne saudite, impossibilitate a guidare una macchina, a votare o a viaggiare senza un ''guardiano'' maschio della propria famiglia, ma costrette a discutere di taglie di fianchi e di seno, pizzi, reggiseni e reggicalze con degli uomini del tutto estranei, erano sfociate in vere proteste e in un movimento chiamato ''basta imbarazzo''.
