La multinazionale era finita nel mirino del governo anche per una sua operazione sui cambi nei giorni scorsi che avrebbe provocato tensioni sul mercato valutario. “Come sempre, questa azienda agisce contro gli interessi del paese: ha preso una decisione unilaterale con l’obiettivo di recare danno a chi consuma combustibile”, ha detto Capitanich durante la sua consueta conferenza stampa mattutina.
Ha poi sottolineato che “il governo molte volte si trova a dover combattere da solo contro questi commercianti senza scrupoli”. Interrogato sulla possibile risposta dell’esecutivo all’aumento deciso dalla Shell, il capo del gabinetto presidenziale si è limitato a dichiarare che “fare è meglio che dire e realizzare è meglio che promettere”.