Argentina, la Corte Suprema approva l'aborto per le donne violentate

BUENOS AIRES – La Corte Suprema argentina ha approvato all'unanimità una risoluzione, secondo la quale non si può impedire ad una donna violata di esercitare il suo diritto ad interrompere la gravidanza, come per altro già stabilito da una legge del 1921. Lo rendono noto oggi i media, precisando che la disposizione prevede anche che i medici non debbano chiedere previamente un'autorizzazione giudiziaria, passo che, in tante occasioni, era stato respinto da molti magistrati, specialmente all'interno del Paese.

La risoluzione ha riscosso immediatamente il plauso di specialisti e organizzazioni non governative che si occupano della violenza di genere che l'hanno definita 'storica'. Per contro il presidente dell'Episcopato, mons. Jose' Maria Arancedo ha ribadito che ''l'aborto e' l'eliminazione di una vita innocente e non esiste alcun motivo o ragione che lo giustifichi''.

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Daniela Lauria