Argentina: più preservativi, meno vibratori. Questione di import-export

BUENOS AIRES, 5 MAR – Bisogna ridurre l'import e aumentare l'export. Cosi', dopo aver bloccato l'importazione di vibratori ('oggetti per il piacere femminile'), il ministro argentino del Commercio interno, Guillermo Moreno, ha chiesto invece alle due principali aziende locali che fanno preservativi, di aumentare la produzione.

Lo scrive oggi il quotidiano 'La Nacion', precisando che secondo le due aziende il ministro ha chiesto loro di sfornare ciascuna ''almeno 3,5 milioni di unita' in piu' ogni mese'', in modo da poterli anche esportare.

Moreno e' considerato il braccio destro della presidente Cristina Fernandez de Kirchner nel compito di ridurre l'import per mantenere l'attivo commerciale, incarico che affronta con metodi solitamente spicci. Anche in questo caso, scrive 'La Nacion', Moreno quando si e' reso conto dell'incremento dell' import dei vibratori (''Articoli per il piacere femminile', recitano le richieste doganali) lo ha ''subito'' vietato, mentre ha preteso piu' produzione dei preservativi poiche' quella nazionale non copre le crescenti richieste.

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Emiliano Condò