In una conferenza stampa Redrado ha detto di aver «deciso definitivamente di lasciare l’incarico con la soddisfazione del dovere compiuto» e ha accusato l’esecutivo di averlo destituito in modo anticostituzionale. Il governatore ha anche denunciato che il governo «sta cercando di prelevare le riserve di tutti gli argentini».
Il braccio di ferro tra il governo e il governatore della Banca centrale verte sulla volontà dell’esecutivo di usare 6,56 miliardi di dollari delle riserve della Banca Centrale per pagare quest’anno parte del debito estero argentino. La rimozione del governatore è stata in seguito annullata da un tribunale, ma il board dei direttori questa settimana ha messo a capo dell’istituto il vice presidente Miguel Pesce come presidente ad interim.