LONDRA, 7 LUG – Il contratto milionario stipulato da Julian Assange per un libro di memorie e' finito su un binario morto: l'australiano – scrive il Guardian – avrebbe cambiato idea.
Il capo di Wikileaks aveva firmato in dicembre un'intesa per una autobiografia con la casa editrice scozzese Canongate e l'americana Alfred A. Knopf per 930 mila sterline. I diritti del libro erano stati successivamente venduti a 35 paesi.
Secondo il Guardian Assange avrebbe espresso agli editori la preoccupazione che il volume, scritto con l'aiuto del ghostwriter Andrew O'Hagan, avrebbe potuto offrire munizioni alla magistratura americana per chiederne l'estradizione.
Assange avrebbe voluto usare parte dei proventi per pagare le spese legali in Gran Bretagna dove a giorni il giudice decidera' sull'estradizione in Svezia per reati sessuali. Di recente l'australiano ha cambiato difensori, abbandonando l'avvocato ceh lo ha rappresentato finora, Mark Stephens, senza pagare il conto.
