KABUL – La zona di Salalah dove sabato elicotteri della Nato hanno sparato uccidendo 24 soldati pachistani e’ ingiustamente occupata da forze del Pakistan perche’ ”e’ territorio dell’Afghanistan”. Lo hanno detto oggi responsabili amministrativi e membri di tribu’ locali afghani.
Immediata la replica di personalita’ pachistane secondo cui ”la reale linea di confine internazionale dovrebbe essere otto chilometri all’interno del territorio afghano”.
In dichiarazioni all’agenzia di stampa Pajhwok il capo del distretto afghano di Goshta, Haji Syed Rahman, ha detto che l’area di Ilzaisar e Kabul Sapar nelle montagne di Salalah dove i pachistani hanno installato le loro postazioni militari ”e’ sempre appartenuta alla tribu’ Esakhel dell’Afghanistan. Rahman ha quindi precisato che otto anni fa la zona e’ stata occupata dall’esercito pachistano senza alcuna reazione da parte di Kabul.
Un anziano tribale afghano, Malik Abdul Khan, ha indicato che ”le tribu’ Dorkhel, Khogakhel e Mamakhel del distretto si sono scontrate spesso dal 2004 con forze pachistane”.
”Se le tribu’ non avessero opposto resistenza – ha aggiunto un altro anziano leader, Malik Tahir Khan – il Pakistan avrebbe costituito la frontiera piu’ all’interno, lungo il fiume Kunar”.
Sull’altro fronte pachistano, parlando a nome degli anziani della tribu’ Khugakhel Mohmand che lo hanno incontrato dopo l’attacco Nato, l’ex ministro della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, Iftikhar Mohmand, ha detto all’ANSA che ”il raid non avrebbe avuto luogo alla postazione di Salalah se il Pakistan non avesse smesso di proclamare i propri diritti su questo lembo di terra abitato dalla tribu’ Khugakhel”.
Infine il ministro delle Frontiere pachistano, Najmuddin Khan, ha definito ”spazzatura” la posizione afghana che ”non puo’ essere scusa per lo spudorato attacco della Nato”.
