SYDNEY, 6 AGO – Si e' concluso senza causare vittime dopo 11 ore l'assedio della polizia attorno a un palazzo del centro di Parramatta, a ovest di Sydney, in cui un uomo, asserragliato in uno studio di avvocati, teneva in ostaggio la figlia di 12 anni dichiarando di avere una bomba nello zaino.
L'uomo di 52 anni e la figlia erano nell'edificio da prima delle 9 di mattina (locale) e il centro citta' era stato evacuato mentre i negoziatori della polizia parlando al telefono tentavano di convincere l'uomo ad arrendersi.
A tarda sera la figlia e' stata vista uscire di corsa in lacrime per strada. Poco dopo la polizia ha fatto irruzione nell'edificio e ha arrestato l'uomo. In precedenza, riprese Tv avevano mostrato il padre, a torso nudo e con in testa una parrucca da avvocato procuratore, che provocava la polizia da una finestra dell'edificio, prospiciente la Corte distrettuale.
Stamattina l'uomo era entrato nel palazzo e aveva chiesto di vedere una persona, sconosciuta al personale dello studio legale, e si era agitato quando gli era stato detto che la persona non lavorava li'.
L'uomo aveva poi cominciato a vagare per gli uffici. A un certo punto ha fracassato un vetro con un pugno ferendosi alla mano, e ha gettato un apparecchio telefonico dalla finestra dando inizio ad un assedio durato alcune ore.
