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Australia, incendio divampa in cantina: figli provano a salvare il padre ma muoiono

Australia, incendio divampa in cantina: figli provano a salvare il padre ma muoiono

SYDNEY – Una tragedia che non ha lasciato scampo a nessun componente della famiglia e che ha visto perdere la vita uno dopo l’altro tutti i presenti, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] intrappolati in un edificio che si è trasformato nel giro di pochi minuti in una prigione mortale.

Il padre si trovava all’interno di una cantina quando all’improvviso si è ritrovato a fare i conti con un rogo divampato in maniera tanto rapida quanto violenta. I figli che si trovavano lì fuori, notando il fumo e temendo il peggio, si sono così subito attivati per tentare di trarre in salvo il genitore. Finendo però a loro volta per perdere la vita.

Una storia davvero drammatica quella raccontata dal Daily Mail e che ha visto morire in maniera drammatica Layne Harvey, 44 anni, e i figli Jakeb e Kurtis, rispettivamente di 23 e 16. Tantissimi i messaggi apparsi in rete per ricordarli dopo che la notizia ha iniziato a fare il giro dei social tra lo stupore e lo choc degli utenti di tutto il mondo.

La triste vicenda è andata in scena nella città di Broken Hill, in Australia. Stando alle prime indagini, a causare il rogo fatale potrebbe essere stato un corto circuito di un generatore o di una pompa all’interno dell’abitazione della famiglia. Layne in quel momento si trovava proprio nella cantina dove l’incendio è divampato. A dare l’allarme la moglie Cherie che, terrorizzata, ha iniziato a urlare per attirare l’attenzione dei figli.

I due, senza pensarci un attimo, si sono subito addentrati all’interno della cantina dove il padre aveva perso i sensi e hanno tentato di portarlo fuori. Purtroppo, però, il fumo e le fiamme hanno avvolto anche loro, svenuti e intrappolati in quella stanza che si è trasformata in una tomba per tutti e tre i membri della famiglia.

Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta da parte della polizia: a quanto pare l’accesso alla cantina era costituito da una botola di trenta centimetri, appena sufficiente a consentire l’ingresso di un uomo alla volta. Probabile che questo aspetto abbia costituito un’importante fattore aggravante per l’incidente, dal momento che all’interno della cantina l’aria era molto limitata.

Published by
FIlippo Limoncelli