Oltre settecento disinvolti nuotatori, donne e uomini fra i 18 (età minima consentita) e gli 87 anni, hanno gettato via gli asciugamani e la modestia per tuffarsi coraggiosamente in acqua nudi mentre la temperatura esterna si aggirava sui 7 gradi.
A conti fatti, erano il doppio del 2013. Incoraggiati dal ritmo di un tamburo buddista i partecipanti, che indossavano solo una cuffia rossa souvenir, si sono tuffati al sorgere del sole, alle 7:42 in punto, dopo la notte più lunga dell’anno, fra gli applausi di centinaia di spettatori. Si sono levate alcuni gridolini, ma i bagnini non hanno registrato problemi, mentre i nuotatori raggiungevano e doppiavano una linea di boe a 50 metri dalla riva.
Al ritorno li atteneva per riscaldarli una batteria di bidoni con carboni ardenti. E’ assicurato che l’evento rimarrà un’istituzione del festival e il sindaco di Hobart, Damon Davies, che si è immerso un anno fa, ma stavolta è rimasto a riva, già scommette di poter fare dell’isola una meta permanente per nuotatori nudisti.