SYDNEY – L'Australia ha sospeso l'esportazione di bovini vivi in Indonesia, che ha un valore pari a 245 milioni di euro l'anno, dopo la trasmissione di raccapriccianti immagini in un servizio Tv, che mostrava gravi maltrattamenti – percosse, frustate e calci – durante l'uccisione per sgozzamento.
L'Indonesia, come altri paesi islamici, importa bestiame vivo per eseguire la macellazione rituale halal, ma le grandi dimensioni dei bovini australiani, la difficoltà a immobilizzarli prima di sgozzarli e il mancato uso di pistole elettriche stordenti, contribuiscono alle pratiche filmate da un gruppo animalista e mostrate dalla Tv australiana Abc il 30 maggio.
Il bando era stato immediatamente imposto sugli 11 mattatoi menzionati in Tv ed è stato esteso oggi all'intero Paese, "finchè non sarà assicurato un trattamento appropriato degli animali", ha annunciato oggi il ministro dell'Agricoltura Joe Ludwig.
"Voglio lavorare con il settore e con il governo indonesiano, attraverso il mio ministero, per assicurare che ciò avvenga al più presto possibile".
Una squadra di esperti australiani si recherà la prossima settimana in Indonesia per aiutare a migliorare gli standard nei mattatoi, di concerto con il locale ministero dell'Agricoltura, ha aggiunto Ludwig. L'Australia esporta circa 500 mila capi di bovini in Indonesia ogni anno, pari al 60% del suo export di bovini vivi.
