DACCA, 19 SET – Giornata di alta tensione a Dacca, capitale del Bangladesh, a causa delle proteste di un gruppo fondamentalista islamico e degli azionisti della borsa delusi per le ingenti perdite del listino.
Secondo quanto riferisce The Indipendent, centinaia di manifestanti della Jamaat-e-Islami sono scesi in strada danneggiando almeno 17 automobili e scontrandosi con la polizia in diverse aree della metropoli. I dimostranti hanno proclamato due giorni di mobilitazione per protestare contro l'arresto di cinque leader accusati di crimini contro l'umanita' compiuti durante la guerra di indipendenza del 1971.
Al mattino, nel distretto finanziario di Motijheel, la polizia e' inoltre intervenuta con manganelli e gas lacrimogeni contro una folla di piccoli investitori infuriati per l'apertura negativa della borsa e per l'alta volatilita' degli indici. Con slogan e cartelli chiedevano le dimissioni del ministro delle Finanze.
Le perdite borsistiche dell'ultimo anno, dopo i guadagni vertiginosi del 2010 che hanno indotto molti a investire i propri risparmi in azioni, hanno sollevato diverse proteste violente nei mesi scorsi, nonostante gli sforzi delle autorita' finanziarie del Bangladesh di contrastare la speculazione.