ATLANTA, 9 LUG – Un uomo di 65 anni che viveva nella parte settentrionale dello stato dell'Arizona, e' la prima vittima negli Stati Uniti dell'epidemia di Escherichia Coli che in Europa ha causato la morte di 53 persone (51 in Germania, una in Svezia e una in Francia).
La conferma e' arrivata dai Centri per il Controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (CDC): si tratta di una delle sei persone che sono risultate finora contagiate negli Usa dallo stesso batterio E.Coli O104:H4 dell'epidemia in Germania e Francia. L'uomo, rilevano i sanitari della CDC, si era recato in Germania di recente ed e' morto nello scorso mese di giugno. In Europa, secondo l'ultimo bilancio diffuso dal'Istituto Robert-Koch di Berlino, i casi di contagio rilevati sono finora 4.111, la maggior parte dei quali in Germania. Secondo l'agenzia per la sicurezza alimentare europea (Efsa) un lotto di germogli di fieno greco importato dall'Egitto nel 2009 e' il legame ''piu' probabile'' tra le intossicazioni di batterio E.coli, e la Commissione Ue ha annunciato giovedi' di avere predisposto, fino al 31 ottobre, il bando delle importazioni dall'Egitto nei Ventisette non solo dei semi di fieno greco, imputati numero uno, ma anche di tutta una serie di altre sementi. Il bando ha suscitato forti proteste da parte del ministero dell'Agricoltura egiziano, che ha smentito ogni addebito.
