Battisti, ok a visto di soggiorno. Ora è libero e può restare in Brasile

BRASILIA, 22 GIU – Due settimane dopo la sentenza che gli ha aperto le porte del carcere dove era in cella da piu' di quattro anni, per la vita di Cesare Battisti in Brasile inizia una nuova fase: le autorita' locali hanno dato via libera al rilascio del visto per la permanenza nel paese all'ex terrorista rosso. Questo gli consentira' di godere degli stessi diritti dei brasiliani ad eccezione del diritto di voto e di eligibilita'.

La concessione del documento, l'unico in possesso di Battisti, e' stata annunciata dal Consiglio nazionale dell'immigrazione, organismo dipendente dal ministero del lavoro. A votare a favore ''sono stati in 14 voti, 2 i contrari, 1 astenuto e 3 assenti'', ha indicato la portavoce dell'organismo, precisando che la decisione e' giunta dopo un dibattito durato piu' di tre ore e presieduto dal capo dell'organismo, Paulo Sergio de Almeida. Il 'dossier Battisti' sul quale ha lavorato oggi il Consiglio passera' ora nelle mani del ministero della giustizia, per la formalizzazione del visto.

La notizia e' rimbalzata subito in Italia dove il titolare della difesa Ignazio La Russa parlando ai cronisti ha risposto proponendo di valutare se l'Italia debba partecipare o meno ai Mondiali militari di Atletica di Rio.

Per l'ex militante dei Proletari armati per il comunismo, la decisione rappresenta una svolta da quando il 18 marzo del 2007 venne catturato a Rio de Janeiro. Battisti era entrato in Brasile nel 2004 dalla citta' di Fortaleza con un passaporto falso. Poco dopo l'annuncio del Consiglio e' giunta la reazione dello stesso Battisti, che ha accolto la notizia ''molto positivamente'', ha riferito all'ANSA Fabio Antinoro, uno dei legali dell'equipe dell'avvocato Luiz Eduardo Greenhalgh, che segue da vicino i passi dell'ex terrorista da quando e' uscito dal carcere di 'Papuda', a Brasilia.

In termini concreti, Battisti potrá ora vivere e spostarsi liberamente in lungo e in largo nel gigantesco paese latinoamericano, e avra' gli stessi diritti di qualsiasi brasiliano: potra' per esempio lavorare oppure creare un'impresa. Le eccezioni nel suo nuovo status sono due: non potrá infatti votare oppure essere candidato alle elezioni, diritti che lo Stato brasiliano concede solo a chi e' nato nel paese. Sara' libero anche di entrare e uscire dal Brasile, possibilita' che Battisti probabilmente non utilizzera', perche' potrebbe essere arrestato nei paesi che hanno in vigore un accordo di estradizione con l'Italia. Battisti ha avuto il via libera alla 'permanencia' perche' ''se lo merita'', ha commentato l'attuale governatore dello stato di Rio Grande do Sul ed ex ministro della giustizia Tarso Genro. Fu proprio lui nel gennaio 2009 a concedere a Battisti l'asilo politico innescando la querelle diplomatica tra Brasile e Italia ancora in corso.

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Emiliano Condò