BENGASI (LIBIA), 2 GIU – Il vice-presidente del Cnt, il Consiglio nazionale di transizione libico, ha ammesso stasera che gli insorti, in almeno due casi, si sono macchiati di violazioni dei diritti umani, cosi' come affermato da una commissione d'inchiesta del Consiglio dell'Onu per i diritti umani.
''Si, ce ne sono state in due occasioni'', ha risposto Abdul Hafiz Ghoga quando e' stato interpellato in proposito in un incontro con i giornalisti. E' stato, ha precisato, quando gli insorti temevano azioni terroristiche a Bengasi da parte delle forze filo-Gheddafi.
''Temevano che una quinta colonna agisse in citta', ha aggiunto, senza pero' scendere nei particolari sugli abusi commessi. Ghoga ha comunque sottolineato che gli insorti trattano i prigionieri nel pieno rispetto della Convenzione di Ginevra.
La Commissione Onu ieri ha accusato il regime libico di avere perpetrato crimini contro l'umanita' e crimini di guerra, aggiungendo che anche gli oppositori del colonnello ''si sono resi responsabili di atti che equivalgono a crimini di guerra''.
