Bin Laden, Ny Times: Cia lanciò programma vaccinazioni per scoprirlo

Washington (Usa) – La Cia ha lanciato un programma di vaccinazioni fasullo nella città pakistana di Abbottabad dove si pensava che si nascondesse la famiglia di Osama bin Laden in modo da ottenere prove del Dna per capire se il leader di al-Qaeda fosse veramente lì. Lo riferisce il New York Times. Un funzionario statunitense ha spiegato che il medico pakistano a capo del programma, Shakil Afridi, è entrato per breve tempo nel compound dello sceicco del terrore ma non lo ha mai visto e non è riuscito a ottenere campioni di Dna dai suoi familiari. In seguito Afridi è stato arrestato nel Paese per sospetta collaborazione con gli Stati Uniti, ha aggiunto il New York Times. Il programma sulle vaccinazioni è stato riportato per la prima volta dal quotidiano britannico The Guardian. La Cia si è rifiutata di commentare la notizia.

Un team dei Navy Seal, forze speciali statunitensi, ha ucciso Bin Laden nel raid del 2 maggio scorso al suo compound. Funzionari americani hanno spiegato che quando il presidente Barack Obama ha autorizzato l'incursione, il governo non aveva la certezza che all'interno dell'edificio ci fosse davvero lo sceicco del terrore. Il raid è stato tenuto nascosto alle autorità pakistane, scelta che ha danneggiato le relazioni tra Washington e Islamabad. Allo stesso tempo l'abilità di Bin Laden di vivere per anni ad Abbottabad, non lontano dalla capitale pakistana, ha portato a speculazioni negli Stati Uniti sulla possibilità che il governo di Islamabad fosse a conoscenza del nascondiglio. Per tutta risposta l'amministrazione Obama ha sospeso 800 milioni di dollari degli aiuti di 2 miliardi designati all'esercito pakistano.

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