BANGGKOK, THAILANDIA – L’esplosione che lunedi in tarda sera ha ferito una turista americana al Traders Hotel di Rangoon è stata provocata da una bomba a orologeria. Lo ha dichiarato una fonte di polizia, chiedendo l’anonimato. Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno fermato tre sospettati, tra cui l’uomo che nei giorni scorsi ha soggiornato nella camera dove è avvenuta la deflagrazione.
Lo scoppio ha avuto luogo nel bagno di una camera al nono piano intorno a mezzanotte, ferendo leggermente la donna, 43 anni, mentre il marito e i due figli sono rimasti illesi. Nella notte e martedi mattina il lussuoso hotel di proprietà del gruppo Shangri-La – in posizione centralissima, a poche centinaia di metri dalla pagoda Sule – è stato setacciato da agenti di polizia con l’aiuto di cani anti-esplosivo.
L’esplosione non è stata rivendicata, ma è arrivata sulla scia di altre che negli ultimi giorni hanno causato due morti e tre feriti in altre città birmane. Martedi mattina, inoltre, due ordigni sono scoppiati nella regione centrale di Mandalay, senza provocare vittime. Esplosioni del genere erano un’occorrenza relativamente frequente nella Birmania al tempo della dittatura militare, quando venivano in genere attribuite dalle autorit� a “terroristi” non meglio identificati.
Da quando la giunta ha passato il potere a un governo semi-civile, nel 2011, tali episodi erano diventati pi� rari. Nonostante le riforme introdotte dal presidente Thein Sein – tra cui il rilascio di centinaia di prigionieri politici e accordi di cessate il fuoco con diverse milizie etniche – il Paese rimane scosso da diverse fonti di tensione, tra cui il conflitto ancora attivo con la minoranza Kachin nel nord, e il crescente odio anti-musulmano che nell’ultimo anno ha causato almeno 300 morti in diversi pogrom.