Bolivia, arrestato il generale che catturò il “Che”

Il generale a riposo Gary Prado, nel 1967 al comando della compagnia dell’esercito della Bolivia che catturò Ernesto ‘Che’ Guevara nella selva è agli arresti domiciliari. Il generale è accusato di aver partecipato alla presunta rete terroristica che l’anno scorso cercò di dar vita a un movimento separatista nella regione orientale del Paese.

A ordinare l’arresto di Prado è stata la giudice Betty Yaniquez, che ha chiesto la detenzione anche di altre due delle persone accusate di partecipazione al movimento separatista nella regione di Santa Cruz, bastione dell’opposizione contro il presidente socialista Evo Morales. La giudice ha accusato Prado di essere stato in contatto con il presunto capo della rete terroristica, il boliviano-ungherese Rozsa Flores, ucciso nell’aprile del 2009 durante un irruzione in un hotel a Santa Cruz.

Sia Prado sia gli altri due uomini indagati si sono rifiutati di deporre davanti alla giudice per motivi di salute. Prado, che ha sempre sostenuto di non aver ucciso Guevara ma di averlo consegnato vivo ai suoi superiori, rimase paraplegico molti anni fa dopo essere stato colpito alla colonna vertebrale durante una sparatoria in un tentativo di colpo di stato.

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