LA PAZ – La pericolosissima ‘strada della morte’ boliviana ha ingoiato altre vittime: ieri sera, un autobus colmo di passeggeri e’ precipitato, presumibilmente per la rottura dei freni, in un burrone profondo almeno 300 metri, provocando la morte di 20 persone e il ferimento di altre 30.
Lo rendono noto oggi i media, precisando che l’ennesimo incidente lungo la sinuosa e stretta strada che percorre le montagne della zona ‘cocalera’ delle Yungas, e’ avvenuto nei pressi della localita’ di El Castillo a circa 60 chilometri da La Paz. Secondo i sopravvissuti, l’autista e i suoi due aiutanti, quando si sono resi conto che i freni non funzionavano, sono saltati giu’ dal veicolo, salvandosi la vita.
Lungo la cosiddetta ‘carretera de la muerte’, percorsa da camion, autobus e veicoli privati, nonostante la sua limitata ampiezza, e con i costanti burroni che l’accompagnano, si verificano circa un centinaio di morti all’anno. E’ appunto ritenuta la piu’ pericolosa delle piu’ impervie e precarie strade di montagna boliviane dove, complessivamente, si registrano un migliaio di vittime all’anno.
