LA PAZ, 22 NOV – Il presidente Evo Morales, indio aimara dall'altipiano andino, continua ad insistere che, ''in un modo o nell'altro'', una strada che attraversa la zona amazzonica nel centro del Paese, ''si deve fare''. Questo nonostante lo stesso Morales abbia fatto approvare da poco una legge che vieta un progetto in tal senso perche' taglia in due una lussureggiante riserva indigena, nel centro del Paese.
E cosi', oggi, riferiscono i media, la Confederazione dei popoli indigeni di Bolivia (Cidob), di cui fanno parte 34 etnie, in un comunicato accusa il capo dello Stato di aver ''mentito'', ma lo ha anche dichiarato ''nemico delle nazioni e delle comunita'', che vivono nella zona orientale ed amazzonica. Secondo dirigenti del Tipnis (Territorio indigeno Parco nazionale Isiboro Secure'), dove dovrebbe passare la strada – e che, tra agosto e ottobre scorsi, hanno fatto percorrere 500 chilometri ai loro membri per protestare contro il progetto – Morales ed i suoi ''stanno infiltrando la nostra comunita', per disinformare, ricattare e corrompere'', cosi' da poter alla fine realizzare la strada, finanziata dal Brasile. Per ora, il capo dello Stato ed il governo non hanno risposto a tali accuse.