Brasile. Cominciato giro di vite governo nell’imminenza Mondiali

Forze di Polizia a Rio de Janeiro

BRASILE, BRASILIA  – Trattative con i sindacati per evitare scioperi, monitoraggio costante dei black-bloc e militarizzazione delle strade nelle 12 città sede: queste le principali mosse del governo brasiliano in vista dei Mondiali di calcio al via tra 17 giorni. Lo schema speciale ideato dall’esecutivo della presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, varrà per tutta la durata del torneo iridato, ma terrà d’occhio in particolare due date, ricorda il quotidiano ‘O Globo’.

L’incontro di apertura della Coppa del mondo, tra Brasile e Croazia, in programma il 12 giugno a San Paolo, alla presenza della stessa Rousseff e di altri capi di Stato stranieri, e il giorno successivo alla finalissima di Rio de Janeiro (13 luglio), quando si svolgerà la riunione dei Paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), prevista in un’altra sede delle partite, Fortaleza.

A preoccupare Brasilia sono però le possibili paralisi annunciate dalla polizia (in particolare quella civile) proprio durante le gare. Allo scopo – oltre all’uso delle forze armate in caso d’emergenza – l’Avvocatura generale dello Stato è stata incaricata di applicare sanzioni ed esigere la revoca di scioperi giudicati illegittimi, oltre ad obbligare gli agenti a tornare immediatamente al lavoro.

Contro manifestazioni di altre categorie (oggi hanno incrociato le braccia anche i dipendenti pubblici dell’Istituto nazionale di geografia e statistica, Ibge), il partito di maggioranza, Pt, cercherà invece di ottenere una tregua di almeno un mese dalle varie organizzazioni dei lavoratori. Per cercare di prevenire infine l’azione delle frange più violente nei cortei, l’intelligence ha avviato controlli anche all’estero e sta vigilando i social network.

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lgermini