Brasile: la polizia rivendica con orgoglio il golpe militare del 1964

SAN PAOLO, 30 AGO – Il ministro dei Diritti Umani del Brasile, Maria do Rosario Nunes, ha rimproverato duramente oggi sulla sua pagina di Internet il governo dello Stato di San Paolo per permettere alla polizia di rivendicare il golpe militare del 1964 che ha abbattuto l'allora presidente liberamente eletto dal popolo, Joao Goulart.

''Non si puo' celebrare un colpo di stato – ha affermato la Nunes – una violazione dello stato democratico di diritto, con il rischio che si possano commettere nuovamente questi reati''.

La polizia militare Rota, autrice della strage di 111 detenuti nel carcere paulista del Carandiru' (1992), ha postato nel suo sito una rivendicazione orgogliosa del golpe: ''Rivoluzione del 1964, quando la Rota partecipo' al rovesciamento dell'allora presidente Joao Goulart, appoggiando la societa' e le forze armate, dando inizio al regime militare con il presidente Castelo Branco''.

La Rota dipende direttamente dallo stato di San Paolo, il cui governo e' tradizionalmente oppositore dell'ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva e ora della sua pupilla Dilma Rousseff, essendo retto dal membro del partito socialdemocratico di centro-destra, Geraldo Alckmin.

La Nunes ha difeso anche oggi la creazione in Congresso della Commissione della Verita', per indagare i crimini della dittatura (1964-85), sebbene in Brasile viga la Legge di Amnistia del 1979, sanzionata dagli stessi generali, che impedisce l'apertura di indagini su violazioni dei diritti umani in quell'epoca.

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