Tutto questo è avvenuto davanti alla congregazione riunita nella chiesa di Camaragibe, poco distante dalla città brasiliana di Recife. Secondo il detective della polizia locale Joao Brito, nulla aveva fatto presagire che Damascena avesse in mente una carneficina. ”Faceva il direttore delle vendite in un supermercato e non aveva mai dato segni di instabilità mentale”, ha detto Brito.
Ma il detective ha dichiarato al sito globo.com che la strage era premeditata, in primo luogo per l’annuncio della ”sorpresa” ai partecipanti allo sposalizio, e poi perchè Damascena teneva nascosta una pistola nel camioncino del padre.
La sposa, Renata Alexandre Costa Coelho, 25 anni, e il testimone Marcelo Guimares sono morti sul colpo. Un fratello della sposa è rimasto leggermente ferito. Il movente dell’accaduto è avvolto nel mistero, ma il sito globo.com afferma che non si sarebbe trattato di un crimine passionale.
La sorella della sposa, Lucia Helena Coelho, ha dichiarato di non poter credere all’accaduto. ”Lui era felice, lei era felice, la famiglia di lui la adorava, la cerimonia era bellissima, quel che ha fatto Rogerio è fuori dal mondo”.
”Improvvisamente si è rivelato un sociopatico – ha proseguito – avendo vissuto la sua intera vita senza che nessuno si accorgesse di nulla. E’ riuscito ad ingannare tutti. Ha perfino ucciso il testimone, che era il suo miglior amico”.