RIO DE JANEIRO, 7 GEN – Vito Miracapillo, il sacerdote pugliese espulso dalla dittatura militare (1964-1985) nel 1980 per aver criticato il regime di allora, celebra oggi la sua prima messa in Brasile – dove e' rientrato pochi giorni fa grazie a un visto di residenza permanente – da quando e' stato costretto all'esilio, oltre 30 anni fa.
Il prelato ha scelto per il suo ritorno la chiesa di San Pedro e San Paolo, nella cittadina di Ribeirao, nello stato di Pernambuco, esattamente dove era stato costretto a interrompere le sue funzioni e poi espulso dal Brasile per essersi rifiutato di celebrare una messa solenne per il 7 settembre, festa dell'Indipendenza brasiliana, in onore dei militari.
In dichiarazioni riportate dalla stampa locale, il padre ha rivelato di non serbare rancore per quanto accadutogli, ma che all'epoca visse il decreto di espulsione ''come una sentenza di morte''.
