
BRASILE, RIO DE JANEIRO – Cresce l’allarme siccità in Brasile. E con effetti che, a causa del rischio di blackout e di eventuali razionamenti, potrebbero abbattersi anche sui prossimi Mondiali di calcio (12 giugno-13 luglio). Il Cantareira – uno dei maggiori bacini idrici del mondo – è ai suoi minimi storici (15%), tanto da poter esaurire il suo cosiddetto ”volume utile” già entro luglio, in piena Coppa.
A segnalarlo è stato il Comitato anti-crisi che monitora costantemente il livello del serbatoio, uno dei più grandi del sud-est brasiliano e principale sistema di fornitura d’acqua della regione metropolitana di San Paolo, città dove si giocherà Brasile-Croazia, partita inaugurale del torneo iridato. La Compagnia che gestisce il servizio idrico nello Stato paulista (Sabesp) sta intanto correndo ai ripari, cercando di installare pompe ad altissima pressione per raggiungere le riserve (finora inutilizzate) in fondo al pozzo, dove giacerebbero 400 miliardi di litri.
La grave siccità, che dall’inizio dell’anno sta colpendo soprattutto il sud-est del gigante sudamericano, ha nel frattempo messo in ginocchio anche le aziende di distribuzione elettrica, costrette a ricorrere alle carissime centrali termiche al posto degli impianti idroelettrici. Per evitare che i consumatori paghino subito un improvviso aumento della bolletta della luce, anche il governo della presidente Dilma Rousseff ha così deciso di venire in aiuto al settore, stanziando un pacchetto complessivo da 12 miliardi di reais (3,6 miliardi di euro).
Una mossa quasi obbligatoria – secondo gli analisti – specialmente in un anno elettorale: il prossimo ottobre ci saranno infatti le presidenziali, dove l’attuale capo di Stato è candidata a un secondo mandato.
