SAN PAOLO, 18 NOV – Il capo della tribu' indigena Kaiova-Guarani, Nisio Gomes, 59 anni e' stato assassinato oggi da un gruppo di killer, incappucciati e con giacche nere, che hanno fatto irruzione nell'accampamento della sua comunita', situato tra le citta' di Amambai e Ponta Pora, nello stato Mato Grosso do Sul, a ridosso della frontiera con il Paraguay.
Una denuncia in tal senso e' giunta al cattolico Consiglio missionario per gli indigeni (Cimi), che definisce l'accaduto un 'massacro', poiche' ci sarebbero state altre vittime, una donna ed il figlio di 5 anni.
Secondo le prime notizie, diffuse anche da diversi blog, i killer sarebbero stati almeno una quarantina, apparentemente assoldati dai latifondisti della zona, da tempo in conflitto con la tribu' che si e' accampata in un terreno situato tra diverse fattorie, e che ritengono dei loro avi.
Secondo il Funai (Fondazione nazionale del indio), i sicari, dopo averlo crivellato di colpi, hanno portato via il cadavere del capo della tribu', e hanno sequestrato almeno due adulti ed un ragazzo.
Un portavoce dell'organizzazione ha assicurato che le forze di polizia giunte sul posto hanno trovato gli indios, molti dei quali si sono rifugiati nelle selva, ''in stato di shock''.